Dipinte in queste rive
Son dell'umana gente
Le magnifiche sorti e progressive.
Qui mira e qui ti specchia,
Secol superbo e sciocco
Giacomo Leopardi
Che cosa ha a che fare – davvero – quell'organismo elefantiaco e pigro che è la scuola italiana con tecnologie perennemente "nuove"? Cosa si trova andando a guardare oltre i grandi progetti di inserimento della dimensione tecnologica nei nostri istituti? Quali scenari si trova quotidianamente davanti un insegnante nelle fatiscenti aule del terzo millennio? Nella nostra scuola c'è posto per un digital prof?
Digital prof: storia di una condizione interiore scoraggiata dalla pratica quotidiana, raccontata dallo sguardo ancora ingenuamente speranzoso di una prof. di latino di un "classico liceo classico" e da quello più disincantato e sornione di un esperto di tecnologie nella didattica, che da anni insegna in un professionale.
Episodi, situazioni, occasioni della vita che ricompongono, tra leggerezza e ironia, il quadro di una pretesa di innovazione mai realmente conquistata. Che è insieme uno squarcio divertito su virtù e vizi della scuola italiana.
Per Marina Boscaino l'insegnamento rappresenta un punto di osservazione privilegiato per sopportare la realtà politica. Da anni racconta la scuola da diverse testate, ora da "Il Fatto Quotidiano": articoli, saggi, riflessioni per conciliare i suoi veri interessi con la giornaliera reclusione in aula con una settantina di adolescenti.
Per Marco Guastavigna l'insegnamento rappresenta un pentimento professionale quotidiano, al quale non ha il coraggio di fare eseguire un'esplicita abiura sulle proposte didattiche che ha coltivato per anni nella sua attività di saggista e formatore sull'uso del computer a scuola, E' autore, fra l'altro, di Mappe per capire (2004) e di Graficamente (2007), entrambe pubblicate dall'editore Carocci.
