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	<title>SEI Varia</title>
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	<description>Risorse e materiali online per i testi di SEI Editrice</description>
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		<title>DI CHE DIO SEI?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[S&#236;, i popoli della Terra possono convivere in pace. Noi sappiamo che questo &#232; il volere di Dio Barak Obama &#160; Viviamo in una societ&#224; multietnica e multiculturale: flussi migratori e globalizzazione hanno portato a straordinari mutamenti della geografia sociale e alla convivenza di gruppi di persone appartenenti a culture e tradizioni molto differenti, prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><strong><span style="color:#0000cd"><span style="font-size: 16px">S&igrave;, i popoli della Terra possono convivere in pace.<br />
		</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000cd"><span style="font-size: 16px">Noi sappiamo che questo &egrave; il volere di Dio<br />
		</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000cd"><span style="font-size: 16px">Barak Obama<br />
		</span></span></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Viviamo in una societ&agrave; multietnica e multiculturale: flussi migratori e globalizzazione hanno portato a straordinari mutamenti della geografia sociale e alla convivenza di gruppi di persone appartenenti a culture e tradizioni molto differenti, prima disposti generalmente in spazi geografici separati.<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Uno dei fenomeni macroscopici conseguenti a questa nuova situazione &egrave; il pluralismo religioso: confessioni diverse si trovano a vivere in uno stesso territorio e a condividere uno spazio comune. La religione diventa quindi uno degli elementi fondamentali di identit&agrave; diciascun gruppo, intorno a cui si consolidano i legami di comunit&agrave; e solidariet&agrave;. Si creano cos&igrave; le condizioni per il confronto ma anche per lo scontro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Il pluralismo religioso &egrave; un dato sociale e culturale assolutamente nuovo nelle sue dimensioni e implicazioni. E&#039; una realt&agrave; di cui ciascuno di noi fa quotidianamente esperienza: una realt&agrave; di problemi certo, ma anche di grandi opportunit&agrave;, sulla quale &egrave; importante riflettere per risolvere i conflitti e costruire un futuro di vita comune.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><br />
	</span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Gli autori di questo libro, tra i pi&ugrave; autorevoli studiosi &quot;militanti&quot; della realt&agrave; religiosa contemporanea, affrontano la questione offrendo un quadro variegato di ci&ograve; che accade nelle nostre societ&agrave; e fornendo gli strumenti adeguati per l&#039;analisi e la comprensione del fenomeno.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><strong>Giovanni Filoramo </strong>insegna Storia del Cristianesimo presso l&#039;Universit&agrave; di Torino. Si &egrave; occupato di vari aspetti della storia del cristianesimo antico, di nuovi fenomeni religiosi, di storia delle interpretazioni e di problemi metodologici della storia religiosa. Presso Einaudi ha pubblicato <em>Le vie del sacro</em> (1994), C<em>he cos&#039;&egrave; la religione</em> (2004) e <em>Il sacro e il potere</em> (2009) e curato il <em>Dizionario delle religioni</em> (1993) e la serie <em>Le religioni e il mondo moderno </em>(2008-9). Tra le sue pubblicazioni si segnalano inoltre <em>Veggenti profeti gnostici. Identit&agrave; e conflitti nel cristianesimo antico </em>(Morcelliana, 2005), <em>La Chiesa e le sfide della modernit&agrave;</em> (Laterza, 2007) e <em>La croce e il potere. I cristiani da martiri a persecutori</em> (Laterza, 2011).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><strong>Flavio Pajer</strong> insegna Pedagogia e Didattica delle Religioni nella Facolt&agrave; di Scienze dell&#039;Educazione dell&#039;UPS di Roma, &egrave; consultore pedagogico presso l&#039;Intereuropean Commission on Church and School del Consiglio d&#039;Europa, gi&agrave; presidente del Forum europeo dell&#039;istruzione religiosa nelle scuole pubbliche, redattore del periodico telematico &quot;EREnews&quot;, autore di manuali di storia e cultura religiosa per le scuole secondarie (SEI). Tra le sue ultime pubblicazioni: <em>L&#039;Unione europea e la sfida delle religioni</em> (con E. Genre, Claudiana, 2005), <em>Pluralismo e convivenza </em>(con G. Filoramo, SEI, 2010), <em>Per una storia dell&#039;istruzione religiosa in Europa: il cinquantennio 1960-2010 </em>(Ppc, 2012)<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><br />
	</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>STORIA DELLE OLIMPIADI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[Possa l&#039;osservanza leale delle regole che presiedono ai nostri giochi aprire le anime delle Nazioni a quel sentimento di reciproco rispetto, che &#232; il fondamento primo del mantenimento della pace fra i popoli! Alphonse Chodron Barone De Courcel Discorso d&#039;apertura del Congresso internazionale di Parigi (16-23 giugno 1894) &#34;Sono felice ora di fare da apripista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 16px"><em>Possa l&#039;osservanza leale delle regole che presiedono ai nostri giochi aprire le anime delle Nazioni a quel sentimento di reciproco rispetto, che &egrave; il fondamento primo del mantenimento della pace fra i popoli!</em></span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 12px">Alphonse Chodron Barone De Courcel<br />
		Discorso d&#039;apertura del Congresso internazionale di Parigi (16-23 giugno 1894)</span></span></p>
</blockquote>
<p><span style="color:#00f"><br />
	</span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">&quot;Sono felice ora di fare da apripista a questo nuovo testo sulle Olimpiadi, che ci riporta in una realt&agrave; unica, quella dei Giochi, massima espressione di una grande palestra di vita chiamata sport&quot;</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Cos&igrave; Livio Berruti, il campione dei Giochi di Roma 1960, introduce questa storia delle Olimpiadi, che ripercorre le sfide e le vittorie degli eroi olimpici: eroi immortali perch&egrave; &quot;l&#039;oro dei Giochi rimane per tutta la vita&quot;.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Da Dorando Pietri a Stefano Baldini, da Sara Simeoni a Federica Pellegrini, da Jesse Owens a Usain Bolt: la storia dei Giochi Olimpici &egrave; la storia del XX secolo, e la lettura di questo vivace ritratto del secolo passato, e di quel che abbiamo del XXI, lo confermer&agrave;.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Stefano Jacomuzzi ci aveva gi&agrave; raccontato alcuni anni fa la rinascita delle Olimpiadi moderne e il loro successivo consolidamento come appuntamento agonistico di risonanza internazionale. La sua narrazione va dagli incerti inizi dei Giochi di Atene nel 1896 fino ai fatti drammatici di Monaco nel 1972. Il suo tocco accurato ricostruisce la contraddittoria e cambiante trama geo-politica sulla quale ogni edizione dovette costruirsi e ne ricompone i mitici personaggi, con tutti i loro primati e le loro miserie.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Il filo interrotto di quella narrazione viene ora ripresa dai &quot;gemelli storici&quot; del giornalismo sportivo italiano, Giorgio e Paolo Viberti, per completarlo delle edizioni mancanti e per arricchirlo con una selezione di immagini che ricostruiscono le Olimpiadi attraverso i flash che hanno emozionato il pubblico. Attraverso l&#039;occhio esperto dei due reporter torinesi arriviamo fino ai nostri giorni; anche in questo caso, il quadro &egrave; ricco di elementi che permettono al lettore di situare ogni capitolo olimpico in modo globale e perfettamente contestualizzato, inserendo sempre quei nessi sociali, politici ed economici senza i quali non si pu&ograve; comprendere il significato delle Olimpiadi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Passando per i vari aspetti che compongono questa storia, dalle ragioni dell&#039;atleta singolo a quelle superiori degli Stati, dagli obiettivi agonistici a quelli economici, dai condizionamenti politici a quelli sociali, il testo presenta da un&#039;ottica inusuale i nostri tempi e al contempo d&agrave; al lettore una conoscenza esatta e completa di quella che &egrave; la manifestazione sportiva in assoluto pi&ugrave; importante al mondo.</span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><strong><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">CITIUS, ALTIUS, FORTIUS</span></span></strong></span></p>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Pi&ugrave; veloce, pi&ugrave; in alto, pi&ugrave; forte</span></span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">(Motto delle Olimpiadi)</span></span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><br />
	</span></p>
<p><span style="color:#800080"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Stefano Jacomuzzi (1924-1996)<br />
	</span></span></strong></span></p>
<p><span style="color:#800080"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Scrittore e critico letterario, ha sempre accompagnato la sua prestigiosa carriera intellettuale con la passione per lo sport. E&#039; autore della classica enciclopedia <em>Gli sport</em> della UTET, e gente di sport &egrave; protagonista del suo romanzo <em>Un vento sottile</em>. Per la SEI ha firmato, tra i molti testi, lo storico commento alla <em>Divina Commedia</em> e il volume <em>Del come riconoscere i Santi.</em></span></span></span></p>
<p><span style="color:#800080"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Giorgio e Paolo Viberti</span></span><br />
	</strong></span></p>
<p><span style="color:#800080"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Ormai da anni voci autorevoli e affermate nel mondo dello sport, i gemelli Paolo e Giorgio Viberti per i loro quotidiani hanno inviato reportages da tutto il mondo per 6 edizioni di Giochi Olimpici, 33 Giri d&#039;Italia di ciclismo, 9 Tour de France, 27 Mondiali, oltre a rassegne iridate ed europee di nuoto, basket, sci, fondo e baseball.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span style="color:#800080"><strong>Giorgio Viberti</strong><span class="Apple-style-span">&nbsp;ha condiviso con il gemello Paolo non solo l&#039;attivit&agrave; sportiva (in particolare basket) ma anche anni di giornalismo che pratica dal 1983 per &quot;La Stampa&quot;. Per la SEI ha scritto a quattro mani con il fratello&nbsp;</span><em>L&#039;ultimo avversario. La sfida con la vita di cinquanta campioni dello sport,</em><span class="Apple-style-span">&nbsp;pubblicato nel 2010.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Paolo Viberti</strong>&nbsp; &egrave; entrato a &quot;Tuttosport&quot; nel gennaio del 1980 e da allora ha seguito eventi sportivi in tutte le parti del mondo. Per la SEI ha pubblicato nel 2009 <em>Coppi segreto. Il racconto di Marina, la figlia del campionissimo.</em><br />
	</span></span></span></p>
<p><font color="#800080" face="arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px"><b><br />
	</b></span></font></p>
<p><span style="background-color:#ffff00"><span style="font-size: 16px"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Al volume &egrave; allegato un CD con tutti i risultati e la galleria fotografica&nbsp;&nbsp; </span><br />
	</strong></span></span></p>
<p><a href="http://seieditrice.com/storia-delle-olimpiadi/" target="_blank"><span><span style="font-size: 16px"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Esplora il CD &gt;</span></strong></span><br />
	</span></a></p>
<p><img alt="" height="100" src="http://seieditrice.com/varia/files/2011/11/CD-Olimpiadi-1.gif" width="100" /></p>
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		<title>I COLORI DELL&#8217;ANGELO</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia. San Giovanni, Apocalisse &#160; Il primo &#232; un angelo d&#039;oro. Il suo volo inizia nel settembre del 1260&#160; a contemplare il sanguinario campo di battaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p>Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi.</p>
<p>Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia.</p>
<p>San Giovanni, Apocalisse</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><strong>Il primo &egrave; un angelo d&#039;oro</strong>. Il suo volo inizia nel settembre del 1260&nbsp; a contemplare il sanguinario campo di battaglia di Montaperti, mentre a Siena le campane di tutte le chiese suonano a stormo, e si conclude nell&#039;estate del 1311, nel frinire delle cicale intorno a una cappella abbandonata.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><strong>Il secondo angelo &egrave; rosso</strong>. E illumina come un miracolo il pi&ugrave; riposto, il pi&ugrave; oscuro, il&nbsp;pi&ugrave; umile luogo del convento, il magazzino delle scope: beati i semplici, </span><span style="font-size: 14px">perch&egrave; <span>&nbsp;</span>per loro il regno dei cieli &egrave; gi&agrave; in terra.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><strong>Il terzo &egrave; un angelo bianco</strong>. Sulle sue tracce parte un giovane mercante di tessuti, appassionato di pigmenti e colori: &egrave; l&#039;estate del 1501. Il viaggio lo porter&agrave; sempre pi&ugrave; lontano: a Venezia, e poi a Milano, e poi in Francia, fino alla buia notte di Hertogenbosch, nel Brabante. Ma qui, finalmente, trover&agrave; il colore della luce.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Quale misterioso messaggio si cela dietro l&#039;annuncio degli angeli? Forse, &egrave; una storia di padri e figli. <strong>E Dio, non &egrave; forse il padre degli angeli?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">A dipingere questa grande pala che unisce Medioevo e Rinascimento sono le pitture di tre massimi: Duccio da Boninsegna, Beato Angelico, Hieronymus Bosch.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14px">Ma la storia non &egrave; ancora finita&#8230;&#8230;..</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><strong>Franco Signoracci</strong>, (Vimercate, Milano, 1964), dopo avere lavorato in una nota casa editrice milanese &egrave; passato al mondo della scuola e, dal 1993, insegna letteratura italiana e latina agli studenti del liceo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px">Si occupa anche di divulgazione culturale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px">Ha pubblicato molti racconti per ragazzi, tradotti anche all&#039;estero (<em>L&#039;incredibile storia del cavalier Ottone Ottonieri</em>, 1995; <em>Quanti passi devo fare?</em> 1998; <em>Ali di carta</em>, 2000; <em>La notte pi&ugrave; bella</em>, 2000; <em>I colori di Laura</em>, 2001; <em>Il segreto di Grun</em>, 2005; <em>Le macchine fantastiche di Bubus</em>, 2006; <em>Il mantello e la spada</em>, 2008; <em>Karol</em>, 2011) e i romanzi <em>Santi di nessuno</em>, 2000; <em>Il drappo rosso del Caravaggio</em>, 2003.</span></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://idr.seieditrice.com/interviste/intervista/i-colori-degli-angeli-i-colori-degli-uomini/" target="_blank"><span style="font-size:16px"><span>Leggi l&#039;Intervista al Prof. Signoracci&gt;</span><br />
	</span></a></p>
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		<title>A CIASCUNO LA SUA SCUOLA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 08:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e vita]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Un viaggio chiamato apprendimento&#34; Il viaggio che ognuno di noi compie nella scuola, lui individuo unico, insieme ad altre persone che sono i compagni di classe e di scuola, gli insegnanti, tutti coloro che operano nel mondo educativo. Le famiglie. Questo libro, attraverso i contributi di vari studiosi, costruisce un discorso approfondito e un&#039;articolata riflessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">&quot;Un viaggio chiamato apprendimento&quot;<br />
		</span></strong></span></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Il viaggio che ognuno di noi compie nella scuola, lui individuo unico, insieme ad altre persone che sono i compagni di classe e di scuola, gli insegnanti, tutti coloro che operano nel mondo educativo. Le famiglie.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Questo libro, attraverso i contributi di vari studiosi, costruisce un discorso approfondito e un&#039;articolata riflessione su teorie e realt&agrave; dell&#039;educazione &quot;personalizzata&quot;, cio&egrave; su una scuola che realizzi un insegnamento che consideri centrale le specificit&agrave; di ogni alunno.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Un libro importante per il futuro della scuola e quindi della cultura, e quindi della societ&agrave; tutta, perch&egrave; raccoglie le pi&ugrave; aggiornate testimonianze e i pi&ugrave; efficaci documenti sulle esperienze della comunit&agrave; educativa internazionale, nella lucida coscienza che solo dalla comparazione e dalla comunit&agrave; scientifica internazionale possano prodursi convincenti e fondanti progressi. E di questo procedere scientifico &egrave; specialista l&#039;autrice e curatrice Monica Mincu.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">La personalizzazione educativa viene qui analizzata in un&#039;ampia variet&agrave; di ambiti scolastici e disciplinari: ad esempio, personalizzazione basata sull&#039;uso delle tecnologie (Paolo Ferri), come innovazione didattica (tra gli altri, Dominique S&eacute;nore, Chris Watkins e Ruth Deakin Crick), o nell&#039;ambito degli alunni disabili (Irina Horga). La centralit&agrave; dello studente ispira le tesi di Michael Fullan, mentre l&#039;elegante contributo della filosofia spagnola Concepci&oacute;n Naval ne discute la relazione in rapporto alla pi&ugrave; ampia dimensione culturale e sociale, e i giapponesi Ikumi Courcier e Masahiro Nasu studiano la personalizzazione educativa come sovrapposizione di tradizioni antiche e soluzioni adattate alla realt&agrave; dei Paesi: un panorama internazionale che illumina il &quot;viaggio dell&#039;apprendimento&quot; dalle tradizioni occidentali a quelle orientali.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Il libro, nato come testo scientifico per gli studiosi nel campo dell&#039;educazione, si rivela in realt&agrave; come un discorso che coinvolge e interessa direttamente un pubblico attento e sensibile di insegnanti, genitori, pedagoghi, sociologi, e financo economisti e politici.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Ci piacerebbe, naturalmente, che venisse &quot;offerto in lettura&quot; anche ai soggetti principali, cio&egrave; agli studenti.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Monica Elena Mincu </strong>lavora presso il Dipartimento di Scienze dell&#039;Educazione e della Formazione dell&#039;Universit&agrave; di Torino ed &egrave; specialista di comparazione educativa. Ha pubblicato in questa collana <em>Educazione e cittadinanza nel post socialismo </em>(2004) e <em>L&#039;educazione non neutrale</em> (2007).<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
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		<title>MOMO</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 14:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo &#232; l&#039;unica cosa che nessuno, nemmeno una persona riconoscente, ci pu&#242; restituire. Seneca Momo &#232; una ragazzina di dieci anni, o gi&#249; di l&#236;. E&#039; orfana, ma &#232; circondata da una grande famiglia di persone che le vogliono bene. Ha una grande virt&#249;: sa ascoltare gli altri in una maniera assolutamente unica. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><span>I<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">l tempo &egrave; l&#039;unica cosa che nessuno,</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">nemmeno una persona riconoscente,</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">ci pu&ograve; restituire.</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Seneca</span></span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"><strong>Momo</strong></span><span style="font-family: comic sans ms,cursive"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"> &egrave; una ragazzina di dieci anni, o gi&ugrave; di l&igrave;. E&#039; orfana, ma &egrave; circondata da una grande famiglia di persone che le vogliono bene.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Ha una grande virt&ugrave;: sa ascoltare gli altri in una maniera assolutamente unica. E ha una grande ricchezza: il tempo.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Per questo, e per tanti altri motivi, Momo &egrave; diventata la protagonista di una delle pi&ugrave; straordinarie fantastiche storie moderne: avete visto il film? E&#039; l&#039;opera pi&ugrave; famosa, insieme a <em>La storia infinita</em></span><span style="font-family: comic sans ms,cursive"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">, dello scrittore tedesco Michael Ende.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Ma andiamo con ordine. Momo compare una mattina, all&#039;improvviso, in un mondo che assomiglia molto al nostro, ma dove stanno succedendo delle cose strane.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Una societ&agrave; di &quot;signori grigi&quot; che si dicono agenti della &quot;cassa di risparmio del tempo&quot; opera per convincere un sempre maggiore numero di persone sull&#039;utilit&agrave; di risparmiare tempo. Esso verrebbe restituito con gli interessi dopo il sessantaduesimo anno.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Ma &egrave; una menzogna! Il tempo risparmiato fornisce ai &quot;signori grigi&quot; la materia vitale: essi possono cos&igrave; condurre un&#039;esistenza parassitaria alle spalle degli altri uomini.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Solo un gruppo di uomini riuniti intorno a Momo resiste all&#039;offensiva della societ&agrave; segreta. Ed &egrave; proprio Momo che riesce a strappare a uno degli agenti il segreto della colossale truffa&#8230;.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Lo scrittore tedesco <strong>Michael Ende </strong></span><span style="font-family: comic sans ms,cursive"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">(1929-1995) &egrave; universalmente noto per i suoi due romanzi <em>La Storia infinita </em></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">e <em>Momo</em></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">, ormai considerati testi classici della letteratura &quot;fantastica&quot; non solo giovanile e la cui fama &egrave; stata amplificata dalle fortunate versioni cinematografiche. Scrisse <em>Momo </em></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">proprio negli anni in cui viveva in Italia, vicino a Roma.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">&nbsp;</span></span></span></p>
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		<title>IL MEDICO CHE DIVENTO&#8217; PAPA</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 08:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Io sono un medico, e pratico la Medicina. La Medicina &#232; la mia moglie legittima, la Letteratura la mia amante&#8230;..&#34; Anton Cechov &#160; Numerosi medici contemporanei e del passato sono oggi famosi in tutto il mondo pi&#249; come letterati, musicisti, artisti, uomini di Stato, che non come grandi clinici o scienziati: tant&#039;&#232; che la gente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">&quot;Io sono un medico, e pratico la Medicina.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">La Medicina &egrave; la mia moglie legittima,</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">la Letteratura la mia amante&#8230;..&quot;</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">Anton Cechov</span></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Numerosi medici contemporanei e del passato sono oggi famosi in tutto il mondo pi&ugrave; come letterati, musicisti, artisti, uomini di Stato, che non come grandi clinici o scienziati: tant&#039;&egrave; che la gente comune ne ignora addirittura la reale estrazione professionale e si mostra sopresa nell&#039;apprendere ad esempio che Anton Cechov fu anche un medico di alto livello, che il musicista Aleksandr Borodin era professore di chimica all&#039;Universit&agrave; di Pietroburgo, che prima di divenire un grande drammaturgo Friedrich Schiller era tenente-chirurgo dell&#039;esercito prussiano, o che nel 1500 fu il dottor Fran&ccedil;ois Rabelais a scrivere <em>Le avventure di Gargantua e Pantagruel</em> dovo averle inventate e raccontate al letto dei suoi malati. Medici erano anche il celebre romanziere Archibald Cronin, l&#039;eroe-guerrigliero Che Guevara, l&#039;architetto Perrault che costru&igrave; il colonnato del Louvre, o Pietro Hispano che divenne papa Giovanni XXI&#8230;&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">In molti casi l&#039;essere medico giov&ograve; sicuramente alla loro&nbsp;&#8230;..seconda autentica professione: Conan Doyle pot&egrave; cos&igrave; creare con cognizioni mediche specifiche i personaggi di Sherlock Holmes e del dottor Watson, o Dino Risi (e Oliver Sachs) le trame e i protagonisti di film famosi. Il che d&#039;altra parte non esclude che in tutti questi (e numerosi altri) &quot;Medici, ma non solo&quot; esistesse innato il DNA del grande artista, senza il quale essi non sarebbero certo divenuti famosi.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Un originale caleidoscopio quanto mai avvincente di storie e vicende curiose, <em>mai documentate e narrate </em>in modo cos&igrave; vivace.</span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><span style="color: #800080"><strong>Luciano Sterpellone</strong>, patologo clinico, accanto all&#039;attivit&agrave; professionale di medico si &egrave; sempre occupato di divulgazione della cultura medica e di giornalismo scientifico. E&#039; stato per anni ideatore e conduttore di programmi storico-scientifici alla RAI, redattore di importanti quotidiani nazionali e riviste estere, autore di oltre centoventi libri, dei quali alcuni tradotti in lingue straniere; tra questi <em>Le cavie dei Lager</em> con prefazione di Simon Wiesenthal.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><span style="color: #800080">Ha vinto il Premio Saint Vincent 2001 per la divulgazione medica. Nella presente collana ha pubblicato <em>Famosi e malati</em>, <em>Hollywood Hospital</em>, <em>Camici in giallo</em>, <em>A pranzo con la Storia</em></span></span></p>
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		<title>OLTRE IL &#8220;RECINTO&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 16:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria e Storia dell'Educazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni compresi tra l&#039;ultimo Ottocento ed il primo dopoguerra, gli oratori della diocesi di Milano vissero un periodo di particolare vivacit&#224;. Il loro incremento quantitativo fu accompagnato da una riforma organizzativa e pedagogica che, rispondendo ai bisogni emergenti dal processo di industrializzazione e modernizzazione del tessuto sociale milanese, propose modelli formativi destinati a segnare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Negli anni compresi tra l&#039;ultimo Ottocento ed il primo dopoguerra, gli oratori della diocesi di Milano vissero un periodo di particolare vivacit&agrave;. Il loro incremento quantitativo fu accompagnato da una riforma organizzativa e pedagogica che, rispondendo ai bisogni emergenti dal processo di industrializzazione e modernizzazione del tessuto sociale milanese, propose modelli formativi destinati a segnare in modo decisivo l&#039;immaginario pedagogico del Novecento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Il volume documenta il delinearsi del progetto di educazione popolare promosso dalla pastorale giovanile ambrosiana che offr&igrave; ai giovani percorsi di formazione religiosa, morale, patriottica e fisico-igienica.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Inoltre, grazie all&#039;analisi di fonti inedite o poco indagate, il libro ricostruisce la vita interna dell&#039;oratorio, soffermandosi sui suoi spazi e i suoi tempi, sulle figure educative e sulle principali attivit&agrave; proposte, da quelle pi&ugrave; tradizionali, come il catechismo e la ricreazione, a quelle pi&ugrave; innovative, come la ginnastica, il cinema, il teatro e le iniziative economico-assistenziali. L&#039;assunzione della pi&ugrave; recente metodologia storiografica consente di osservare il &quot;recinto&quot; oratoriano da nuove angolature, che, superando una prospettiva esclusivamente istituzionale, indagano le intenzioni programmatiche e i risvolti pi&ugrave; concreti della sua azione educativa.</span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px"><strong>Paolo Alfieri</strong>, docente di discipline letterarie nella scuola secondaria di secondo grado, ha conseguito il dottorato di ricerca in Pedagogia presso l&#039;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Cultore della materia in Storia dell&#039;educazione presso il medesimo ateneo, ha pubblicato alcuni saggi storico-educativi su riviste specializzate.</span></span></p>
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		<title>ALFABETI D&#8217;ITALIA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria e Storia dell'Educazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Al momento dell&#039;Unit&#224; gli italiani che sapevano leggere e scrivere erano appena 6 milioni, un quarto della popolazione. E&#039; legittimo sospettare che tra questi molti fossero alfabeti dalle incerte capacit&#224;. Gli italofoni erano inoltre una ridotta minoranza, in prevalenza concentrati in alcune regioni del Paese. Da quel momento venne ingaggiata una vera e propria guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Al momento dell&#039;Unit&agrave; gli italiani che sapevano leggere e scrivere erano appena 6 milioni, un quarto della popolazione. E&#039; legittimo sospettare che tra questi molti fossero alfabeti dalle incerte capacit&agrave;. Gli italofoni erano inoltre una ridotta minoranza, in prevalenza concentrati in alcune regioni del Paese.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Da quel momento venne ingaggiata una vera e propria guerra all&#039;ignoranza, combattuta su pi&ugrave; fronti: la scuola innanzi tutto, ma anche mediante le tante iniziative promosse da benefattori e filantropi per adulti, soldati, giovani lavoratori, donne. Il volume lo documenta con ampiezza di dati e ricchezza di documentazione.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Non mancarono aspetti contraddittori. Fu a lungo persistente il timore che un eccesso di istruzione potesse avere pericolose conseguenze sul piano degli equilibri sociali e non tutti fruirono allo stesso modo del diritto alla conoscenza. Ma bisogna riconoscere che, pur fra limiti e difficolt&agrave; di ogni genere, la conquista dell&#039;alfabeto rappresent&ograve; un fenomeno davvero epocale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Lo dimostrano sia la variet&agrave; dei luoghi dell&#039;alfabetizzazione sia quella dei protagonisti in campo: politici e intellettuali, pedagogisti e uomini di scuola, preti e massoni, socialisti e cattolici, ciascuno con la sua fede ideale, ma tutti convinti che l&#039;Italia unita non potesse pi&ugrave; tollerare italiani senza alfabeto.</span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px"><strong>Giorgio Chiosso</strong> insegna Pedagogia Generale e Storia della Pedagogia nell&#039;Universit&agrave; di Torino. Oltre a numerosi studi sulla scuola italiana tra Otto e Novecento, ha diretto importanti ricerche nazionali nel campo dei libri di scuola e dell&#039;editoria scolastica confluite nei due volumi <em>Teseo</em> (2003) e <em>Teseo &#039;900 </em>(2008). Per le nostre edizioni ha pubblicato <em>Carit&agrave; educatrice e istruzione popolare in Piemonte </em>(2007).</span></span></p>
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		<title>AMORE E&#8217; MUSICA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 14:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria e Storia dell'Educazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I nuovi adolescenti abitano la musica come se fosse la loro casa: dall&#039;ascolto privato alla condivisione di file MP3, dalle discoteche ai grandi concerti, la musica assolve una funzione di socializzazione, di scambio, di comunicazione. La nascita della pop music, o della musica da vedere, rappresenta una rivoluzione in tema di attaccamenti giovanili: i brani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">I nuovi adolescenti abitano la musica come se fosse la loro casa: dall&#039;ascolto privato alla condivisione di file MP3, dalle discoteche ai grandi concerti, la musica assolve una funzione di socializzazione, di scambio, di comunicazione.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">La nascita della <em>pop music</em>, o della <em>musica da vedere</em>, rappresenta una rivoluzione in tema di attaccamenti giovanili: i brani musicali si sposano a personaggi spettacolari, le popstar, che incarnano i bisogni adolescenziali di apparire, di riscuotere successo e popolarit&agrave;, di sentirsi importanti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Le nuove generazioni, amanti di Hello Kitty, dei Simpson, di emittenti televisive come ITALIA 1 ed MTV, trovano nei Tokio Hotel, in Beyonc&eacute;, in Madonna e in Lady Gaga, nuove figure di riferimento molto pi&ugrave; vicine a loro degli stessi genitori.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Tra l&#039;analisi di mode, mondanit&agrave;, stili e tendenze, questo libro interpreta gli immaginari giovanili emergenti in una societ&agrave; in cui le famiglie sono sempre pi&ugrave; in crisi e i nuovi modelli educativi paiono costituiti dalle celebrit&agrave; della musica e della TV.</span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px"><strong>Massimiliano Stramaglia </strong>&egrave; ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso la Facolt&agrave; di Scienze della formazione dell&#039;Universit&agrave; degli Studi di Macerata. Autore del saggio <em>I nuovi padri</em>. <em>Per una pedagogia della tenerezza</em>, Macerata, EUM, 2009 (vincitore del XXI Premio Internazionale &quot;Raffaele Laporta&quot;), e, in collaborazione con Michele Corsi, del volume <em>Dentro la famiglia. Pedagogia delle relazioni educative familiari</em>, Roma, Armando, 2009, ha pubblicato diversi articoli su riviste scientifiche nazionali in prospettiva anche storico-educativa.</span></span></p>
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		<title>LE ORIGINI DELLE MATERIE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 10:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria e Storia dell'Educazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Storia, geografia, latino, pedagogia e tutte le altre materie insegnate tradizionalmente nelle nostre scuole: come sono nate queste discipline? Come si sono evolute nel corso del tempo? Quando hanno assunto il loro profilo attuale? Il libro parte proprio da queste domande e ricostruisce i passaggi pi&#249; significativi della storia di alcune di queste materie, analizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Storia, geografia, latino, pedagogia e tutte le altre materie insegnate tradizionalmente nelle nostre scuole: come sono nate queste discipline? Come si sono evolute nel corso del tempo? Quando hanno assunto il loro profilo attuale?</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Il libro parte proprio da queste domande e ricostruisce i passaggi pi&ugrave; significativi della storia di alcune di queste materie, analizzando molte fonti come manuali scolastici, dibattiti tra insegnanti e scienziati, programmi, leggi e regolamenti e utilizzando non solo metodi qualitativi, ma anche innovative metodologie informatiche, come software per il trattamento automatico lessicale e testuale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Ne risulta una storia vivida, vista dall&#039;interno delle classi, nella loro applicazione quotidiana, che non sempre coincide con quella ricostruita esclusivamente attraverso le fonti ufficiali, come le leggi e i curricula o in relazione con lo sviluppo della ricerca a livello scientifico e accademico, ma che &egrave; probabilmente pi&ugrave; realistica e senz&#039;altro pi&ugrave; facile da apprezzare anche dai non addetti ai lavori.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Che &egrave; anche la storia del sorgere di un&#039;unit&agrave; e di una identit&agrave; nazionale che nasce primariamente proprio fra i banchi di scuola, dalla condivisione di un sapere diffuso e di quegli strumenti, i libri, che ne veicolavano i contenuti.</span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px"><strong>Paolo Bianchini </strong>insegna Storia dell&#039;Educazione presso l&#039;universit&agrave; di Torino. E&#039; autore, tra l&#039;altro, di <em>Morte e resurrezione di un Ordine religioso. La Compagnia di Ges&ugrave; durante la soppressione </em>(2006), <em>Fare storia in Rete </em>(con G. Bandini, 2007), e <em>Educare all&#039;obbedienza. Pedagogia e politica in Piemonte tra Antico Regime e Restaurazione </em>(2008).</span></span></p>
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