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	<description>Risorse e materiali online per i testi di SEI Editrice</description>
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		<title>FU VERA GLORIA?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#39;eroe vero &#232; sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti. Umberto Eco &#160; Le lotte crudeli, le vittorie indimenticabili, le terribili vendette e il tragico declino degli eroi moderni. Don Chisciotte, il capitan Achab, il principe Andrej, Robinson Crusoe, il capitano Drogo, Raskol&#39;nikov, Jane Eyre, Edmond Dant&#232;s, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><strong><span style="color:#0000cd;"><span style="font-size: 16px;">L&#39;eroe vero &egrave; sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.<br />
		</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000cd;"><span style="font-size: 16px;">Umberto Eco<br />
		</span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><strong>Le lotte crudeli, le vittorie indimenticabili, le terribili vendette e il tragico declino degli eroi moderni.<br />
	</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;">Don Chisciotte, il capitan Achab, il principe Andrej, Robinson Crusoe, il capitano Drogo, Raskol&#39;nikov, Jane Eyre, Edmond Dant&egrave;s, Marianna Sirca, il partigiano Johnny: sono solo alcune delle grandi figure che la letteratura ha fissato per sempre come modelli &#8211; positivi e negativi &#8211; dei nostri tempi. In ognuno di essi, le prove da superare, anche quelle che non fanno rumore, provocano cambiamenti e conseguenze irrevocabili. Eroi ed eroine un tempo equiparati a semidei e oggi profondamente umani, e come umani anche coraggiosi e incoscienti, gloriosi e costernati, vendicativi e rivoluzionari, idealisti e controcorrente, vittime e carnefici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;">L&#39;antologia accompagna il lettore in questo viaggio epico e gli mostra brano dopo brano la profonda umanit&agrave; che costella il nostro immaginario, un immaginario di adolescenti e adulti in cerca di nuovi eroi con cui confrontarsi, di grandi icone profane: di quegli eroi non pi&ugrave; mezzi uomini e mezzi d&egrave;i, privati delle grandi gesta cantate dai poeti dell&#39;antichit&agrave; ma posti di fronte a sfide altrettanto importanti, le sfide della quotidianit&agrave;, del nemico storico, del destino beffardo, del proprio io, delle gabbie sociali e mentali. Sfide affrontate con passione, ma anche con disperazione e rassegnazione, o con ambizione e rabbia, sempre e comunque sentimenti forti, anche nell&#39;intimit&agrave; delle mura domestiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><span style="color: rgb(128, 0, 128);"><strong>Guido Davico Bonino</strong>, critico letterario e teatrale, ha insegnato Storia del teatro presso l&#39;Universit&agrave; di Torino. Tra le ultime edizioni antologiche da lui curate, da segnalare <em>Novecento italiano: i libri per comporre una biblioteca di base </em>(Einaudi, 2008); <em>Il nostro amore un sogno. Poesie d&#39;amore romantiche&nbsp; </em>(Mondadori, 2011); <em>Romanzi sul doppio&nbsp; </em>(Rizzoli, 2012).<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><strong><span style="color: rgb(128, 0, 128);">Vincenzo Jacomuzzi, </span></strong><span style="color: rgb(128, 0, 128);">ha insegnato letteratura presso le Universit&agrave; di Santiago de Compostela e di Napoli. E&#39; autore di testi critici e divulgativi su classici italiani, e tra questi ha curato per la SEI Editrice i commenti alla <em>Divina Commedia </em>e ai <em>Promessi Sposi.</em></span></span></p>
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		<title>A SCUOLA DI COMPETENZE</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 10:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci&#242; che si impara a scuola non ha sempre rapporto con la vita, ma potr&#224; servire nella vita Bernard Rey &#160; I docenti, non da oggi, sono chiamati ad insegnare ai loro allievi ad avvalersi di quanto apprendono in modo stabile ed autonomo. L&#39;impiego del concetto di competenza in riferimento alla scuola e all&#39;istruzione evoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><strong><span style="color:#0000cd;"><span style="font-size: 16px;">Ci&ograve; che si impara a scuola non ha sempre rapporto con la vita, ma potr&agrave; servire nella vita<br />
		</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000cd;"><span style="font-size: 16px;">Bernard Rey</span><br />
		</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p><span style="font-size: 16px;">I docenti, non da oggi, sono chiamati ad insegnare ai loro allievi ad avvalersi di quanto apprendono in modo stabile ed autonomo. L&#39;impiego del concetto di competenza in riferimento alla scuola e all&#39;istruzione evoca questa esigenza, ma suscita anche dubbi circa le possibilit&agrave; e modalit&agrave; di traduzione in chiave educativa e didattica. Il volume, che si propone di offrire un contributo alla discussione sul &quot;senso&quot; e sui &quot;modi&quot; dell&#39;insegnare e dell&#39;apprendere a scuola, si sviluppa intorno alla domanda: &quot;<em>Come</em> si pu&ograve; preparare, organizzare, condurre l&#39;insegnamento per aiutare gli studenti ad acquisire competenze?&quot;. Nella prima parte si analizzano i processi di appropriazione del sapere e le forme di supporto formativo che, quando presenti, possono far presagire percorsi positivi nella conquista di competenza da parte dei discenti; la seconda parte del libro offre una rassegna di indicazioni e strumenti per la preparazione di compiti e situazioni di apprendimento, per la progettazione di percorsi didattici e per la gestione della valutazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Il testo &egrave; rivolto agli studiosi in campo pedagogico-didattico e nell&#39;ambito delle scienze dell&#39;educazione, agli studenti dei corsi universitari per la formazione dei docenti, agli insegnanti in servizio e a coloro che si interessano ai problemi della didattica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#800080;"><span style="font-size: 16px;"><strong>Daniela Maccario</strong> &egrave; docente presso la Facolt&agrave; di Scienze della Formazione dell&#39;Universit&agrave; degli Studi di Torino. Si occupa di temi connessi alla qualit&agrave; degli interventi didattico-educativi nei contesti scolastici, extrascolastici ed in ambito accademico. Tra i suoi filoni di ricerca rientrano l&#39;analisi di modelli didattici innovativi e lo studio di prototipi didattico-formativi, con particolare riferimento all&#39;approccio per competenze. Per questa collana ha pubblicato <em>Insegnare per competenze</em> (2006).</span><br />
	</span></p>
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		<title>IL PAESE DELLE BADANTI</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[La Signora conta le malattie, e io i suoi anni. Lei trattiene la mia giovinezza, io cullo la sua vecchiaia Tetyana Kochetygova (poetessa e badante) &#160; Qual &#232; il Paese delle badanti? Sar&#224; l&#8217;Italia, o la Francia, o la Germania, o uno qualunque insomma dei paesi dell&#8217;Occidente &#8220;ricco&#8221; dove tante famiglie conoscono bene il bisogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><span style="color:#0000cd;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;"><strong>La Signora conta le malattie, e io i suoi anni.</strong></span></span><br />
		</span></p>
<p><span style="color:#0000cd;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;"><strong>Lei trattiene la mia giovinezza, io cullo la sua vecchiaia</strong></span></span><br />
		</span></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p><span style="color:#0000cd;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;"><strong>Tetyana Kochetygova (poetessa e badante)</strong></span></span><br />
		</span></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color:#000;"><strong><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Qual &egrave; il Paese delle badanti?</span></span></em></strong></span></p>
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<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Sar&agrave; l&rsquo;Italia, o la Francia, o la Germania, o uno qualunque insomma dei paesi dell&rsquo;Occidente &ldquo;ricco&rdquo; dove <b>tante famiglie</b> conoscono bene il bisogno di affidare i propri anziani alle cure di una &ldquo;badante&rdquo;?</span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">O sar&agrave; invece il Per&ugrave;, la Romania, le Filippine, uno qualunque insomma di quei paesi &ldquo;poveri&rdquo; da cui provengono le <b>migliaia di donne</b> che entrano nelle nostre case per assistere i nostri vecchi, protagoniste della pi&ugrave; vasta e silenziosa migrazione transnazionale di questo inizio secolo?</span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Il paese delle badanti &egrave; in effetti uno spazio reale nuovo, che unisce e separa terre e persone. Uno spazio umano che rispecchia, a volte in modo anche drammatico, i contrasti e l&rsquo;evoluzione della societ&agrave; contemporanea. Uno spazio la cui dimensione pi&ugrave; vera &egrave; quella del &ldquo;viaggio&rdquo; dentro e fuori le anime dei protagonisti.</span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Francesco Vietti, in questo saggio scientificamente rigoroso che &egrave; per&ograve; anche appassionato racconto, compie proprio questo viaggio, andata e ritorno da una metropoli italiana a un villaggio della Moldova: un&rsquo;etnografia particolare, <b>itinerante</b>, sulla base di due societ&agrave; in profondo cambiamento e costante interazione fra loro, quella <b>postcomunista </b>da un lato e quella <b>postindustriale</b> dall&rsquo;altro. Attorno alle badanti girano infatti nuovi modelli di vita e diverse realt&agrave;: il mito del ritorno, il fascino dello stile europeo, i confini labili dell&rsquo;Est che si flette verso l&rsquo;Occidente, i figli lasciati crescere, i mariti lasciati indietro, i padri lasciati andare <i>vs</i> i nonni acquisiti della nostra Italia, sempre pi&ugrave; vecchia e legata alla &ldquo;catena della cura&rdquo;. Il diario di viaggio dell&rsquo;autore indaga la vita quotidiana e i lunghi e continui spostamenti delle badanti emigrate dall&rsquo;Est, oggi cardini essenziali del mondo assistenziale italiano. &nbsp;Cos&igrave;, fra storie in costante movimento, l&rsquo;Autore fissa l&rsquo;immagine della difficile transizione vissuta dall&rsquo;Europa dell&rsquo;Est e dalla societ&agrave; occidentale dopo la caduta del sistema bipolare della Guerra Fredda, frammenti di vita uniti dal filo dei mille viaggi A/R delle badanti </span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Lucia Portis e Laura Ferrero, in una accurata scelta e rielaborazione del ricco materiale biografico raccolto attraverso interviste ad assistenti e assistiti, illustrano le quotidiane storie del mondo della &ldquo;cura&rdquo; con gli affinati strumenti dell&rsquo;antropologia e con la sensibile intelligenza dell&rsquo;impegno e della solidariet&agrave; sociale.</span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Aldo Pavan, con i suoi &ldquo;scatti d&rsquo;autore&rdquo;, dipinge in immagini i protagonisti di questo viaggio, dagli sfondi pi&ugrave; consueti dei paesaggi cittadini agli spazi di villaggi che appaiono quasi esotici eppure cos&igrave; familiari. Persone e cose, andata e ritorno.</span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">Noi, in queste pagine, potremo cercare le risposte ai mutamenti degli stili di vita delle famiglie occidentali nel diretto rapporto con i cambiamenti che coinvolgono e stravolgono le realt&agrave; personali e sociali dei paesi di provenienza delle badanti: una questione che subito si presenta anche e soprattutto &ldquo;sentimentale&rdquo;.</span></span></div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;">&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="color:#000;"><strong><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: 16px;">E se il &quot;Paese delle badanti&quot; fosse l&#39;Italia, che cosa succederebbe se tutte queste donne decidessero in un giorno di sole di portare in un&#39;enorme piazza i loro nonni italiani, li lasciassero l&igrave;, e scioperassero per una settimana?</span></span></em></strong></span></div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color:#800080;"><span style="font-size: 16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Francesco Vietti</strong>, antropologo, ha svolto ricerche sul campo nei Balcani e nei Paesi dell&#39;ex Unione Sovietica indagando i rapporti tra migrazioni, globalizzazione e costruzione identitaria. Ha pubblicato articoli su riviste specialistiche e il saggio <em>Cecenia e Russia, storie e mito del Caucaso ribelle </em>(Massari, 2005). Attualmente &egrave; membro del comitato scientifico del Centro Interculturale della Citt&agrave; di Torino.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(128, 0, 128);"><span style="font-size: 16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Lucia Portis</strong>, antropologa, esperta in metodologie autobiografiche e collaboratrice scientifica della Libera Universit&agrave; dell&#39;Autobiografia. Docente di Antropologia culturale e Antropologia medica dell&#39;Universit&agrave; di Torino, coordina dal 2004 i progetti di raccolta di storie di migrazione presso il Centro Interculturale della citt&agrave; di Torino. Tra le sue opere: <em>Storie di scuola, di migrazione, di vita</em> (Ed. Comune di Torino, 2001), e <em>Molti modi di essere uniche</em> con Barbara Mapelli e Susanna Ronconi (Stripes, 2011).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(128, 0, 128);"><span style="font-size: 16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Laura Ferrero</strong>, antropologa presso l&#39;Universit&agrave; degli Studi di Torino, si occupa di migrazioni transnazionali ed educazione interculturale. Collabora con il Centro Interculturale all&#39;interno di un progetto di raccolta di storie di migranti.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: rgb(128, 0, 128);"><span style="font-size: 16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Aldo Pavan</strong>, giornalista e fotografo, ha realizzato centinai di reportage geografici e numerosi libri di viaggio. Particolarmente attento alle vicende dell&#39;Europa orientale prima e dopo la caduta del Muro e ai diversi&nbsp; aspetti delle migrazioni in Italia. E&#39; autore di una collana di volumi fotografici sui grandi fiumi e sulle vie carovaniere del mondo e del libro <em>Birmania, sui sentieri dell&#39;oppio</em> (Feltrinelli, 2007).<br />
	</span></span></span></p>
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		<title>MORTE E VITA DI LAZZARO</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grid&#242; a Ges&#249;: &#34;Mi hai risorto: dovr&#242; morire di nuovo?&#34; &#160; Seguendo l&#39;eterno pellegrinaggio di Lazzaro, l&#39;evangelico amico di Ges&#249;, attraversiamo i secoli della nostra mondana storia spirituale: dal &#34;patto con il diavolo&#34; del monaco Jan alla conversione dell&#39;ingegner De Nardis dirigente d&#39;industria, dai miracoli di sant&#39;Ileone ai pattugliamenti del mercenario Norberto Vigan&#242; nella Baghdad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><strong><span style="color:#0000cd;"><span style="font-size: 16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Grid&ograve; a Ges&ugrave;: &quot;Mi hai risorto: dovr&ograve; morire di nuovo?&quot;<br />
		</span></span></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Seguendo l&#39;eterno pellegrinaggio di <strong>Lazzaro</strong>, l&#39;evangelico amico di Ges&ugrave;, attraversiamo i secoli della nostra mondana storia spirituale: dal &quot;<strong>patto con il diavolo</strong>&quot; del monaco Jan alla <strong>conversione</strong> dell&#39;ingegner De Nardis dirigente d&#39;industria, dai miracoli di sant&#39;Ileone ai pattugliamenti del <strong>mercenario </strong>Norberto Vigan&ograve; nella Baghdad di oggi.<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">E ci attender&agrave; al varco, quel ragazzo di Betania, fino alla pagina finale: <strong>dalla morte alla vita, andata e ritorno.</strong><br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Sorprendenti fatti di cronaca, modeste vicende private, assillanti turbamenti teologici: Gino Nebiolo indaga, e il suo Lazzaro si muove vigile attraverso i secoli fino alla pi&ugrave; vibrante attualit&agrave;. Cos&igrave;, il nostro Autore rinnova la grande tradizione della <strong>narrativa religiosa</strong> <strong>&quot;popolare&quot;</strong>, sulle tracce dei Santucci, dei Guareschi e dei Pomilio. E potremmo spingerci fino ai Bernanos, ai Green, ai Thomas Merton, ai Fran&ccedil;ois Mauriac. E lo fa con forte originalit&agrave; e personalit&agrave;, segnata da quella profonda sensibilit&agrave; spirituale che raccoglie in s&eacute; sempre la giusta <strong>ironia </strong>e <strong>leggerezza</strong>.<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><br />
	</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:16px;"><span style="color: rgb(128, 0, 128);"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Giornalista e scrittore, il piemontese <strong>Gino Nebiolo</strong> ha lavorato per alcuni grandi quotidiani e per la RAI, soprattutto come inviato speciale e corrispondente all&#39;estero: in particolare, &egrave; stato a Pechino, primo tra i giornalisti occidentali ai tempi di Mao, dopo la rottura dei rapporti tra Cina e Unione Sovietica; poi a Madrid, Buenos Aires, Il Cairo, Beirut, Parigi. Per le reti televisive e per i telegiornali ha firmato numerosi reportages, dalla stagione dell&#39;indipendenza dei Paesi coloniali alle guerre in Africa ed in Medio Oriente. Per la SEI Editrice ha gi&agrave; pubblicato <em>Lasciapassare</em>. <em>Racconti di un viaggio</em>. Tra gli altri suoi libri: <em>Soldati e spie</em> (Cairo, 2011), <em>Uccider&ograve; Cristoforo Colombo</em> (Cairo, 2007), <em>L&#39;uomo che sfid&ograve; Mussolini dal cielo</em>. <em>Vita e morte di Giovanni Bassanesi</em> (Rubbettino, 2006), <em>Vite fuori misura</em> (UTET Universit&agrave;, 2005),<em> Oddio</em>&#8230;<em>Non ho letto Proust </em>(Sonzogno, 1999), <em>La Seconda vita</em> (Bompiani, 1996).</span></span></span></p>
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		<title>DI CHE DIO SEI?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[S&#236;, i popoli della Terra possono convivere in pace. Noi sappiamo che questo &#232; il volere di Dio Barak Obama &#160; Viviamo in una societ&#224; multietnica e multiculturale: flussi migratori e globalizzazione hanno portato a straordinari mutamenti della geografia sociale e alla convivenza di gruppi di persone appartenenti a culture e tradizioni molto differenti, prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><strong><span style="color:#0000cd"><span style="font-size: 16px">S&igrave;, i popoli della Terra possono convivere in pace.<br />
		</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000cd"><span style="font-size: 16px">Noi sappiamo che questo &egrave; il volere di Dio<br />
		</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000cd"><span style="font-size: 16px">Barak Obama<br />
		</span></span></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Viviamo in una societ&agrave; multietnica e multiculturale: flussi migratori e globalizzazione hanno portato a straordinari mutamenti della geografia sociale e alla convivenza di gruppi di persone appartenenti a culture e tradizioni molto differenti, prima disposti generalmente in spazi geografici separati.<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Uno dei fenomeni macroscopici conseguenti a questa nuova situazione &egrave; il pluralismo religioso: confessioni diverse si trovano a vivere in uno stesso territorio e a condividere uno spazio comune. La religione diventa quindi uno degli elementi fondamentali di identit&agrave; diciascun gruppo, intorno a cui si consolidano i legami di comunit&agrave; e solidariet&agrave;. Si creano cos&igrave; le condizioni per il confronto ma anche per lo scontro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Il pluralismo religioso &egrave; un dato sociale e culturale assolutamente nuovo nelle sue dimensioni e implicazioni. E&#039; una realt&agrave; di cui ciascuno di noi fa quotidianamente esperienza: una realt&agrave; di problemi certo, ma anche di grandi opportunit&agrave;, sulla quale &egrave; importante riflettere per risolvere i conflitti e costruire un futuro di vita comune.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><br />
	</span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px">Gli autori di questo libro, tra i pi&ugrave; autorevoli studiosi &quot;militanti&quot; della realt&agrave; religiosa contemporanea, affrontano la questione offrendo un quadro variegato di ci&ograve; che accade nelle nostre societ&agrave; e fornendo gli strumenti adeguati per l&#039;analisi e la comprensione del fenomeno.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><strong>Giovanni Filoramo </strong>insegna Storia del Cristianesimo presso l&#039;Universit&agrave; di Torino. Si &egrave; occupato di vari aspetti della storia del cristianesimo antico, di nuovi fenomeni religiosi, di storia delle interpretazioni e di problemi metodologici della storia religiosa. Presso Einaudi ha pubblicato <em>Le vie del sacro</em> (1994), C<em>he cos&#039;&egrave; la religione</em> (2004) e <em>Il sacro e il potere</em> (2009) e curato il <em>Dizionario delle religioni</em> (1993) e la serie <em>Le religioni e il mondo moderno </em>(2008-9). Tra le sue pubblicazioni si segnalano inoltre <em>Veggenti profeti gnostici. Identit&agrave; e conflitti nel cristianesimo antico </em>(Morcelliana, 2005), <em>La Chiesa e le sfide della modernit&agrave;</em> (Laterza, 2007) e <em>La croce e il potere. I cristiani da martiri a persecutori</em> (Laterza, 2011).</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><strong>Flavio Pajer</strong> insegna Pedagogia e Didattica delle Religioni nella Facolt&agrave; di Scienze dell&#039;Educazione dell&#039;UPS di Roma, &egrave; consultore pedagogico presso l&#039;Intereuropean Commission on Church and School del Consiglio d&#039;Europa, gi&agrave; presidente del Forum europeo dell&#039;istruzione religiosa nelle scuole pubbliche, redattore del periodico telematico &quot;EREnews&quot;, autore di manuali di storia e cultura religiosa per le scuole secondarie (SEI). Tra le sue ultime pubblicazioni: <em>L&#039;Unione europea e la sfida delle religioni</em> (con E. Genre, Claudiana, 2005), <em>Pluralismo e convivenza </em>(con G. Filoramo, SEI, 2010), <em>Per una storia dell&#039;istruzione religiosa in Europa: il cinquantennio 1960-2010 </em>(Ppc, 2012)<br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><br />
	</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><br />
	</span></span></p>
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		<title>STORIA DELLE OLIMPIADI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[Possa l&#039;osservanza leale delle regole che presiedono ai nostri giochi aprire le anime delle Nazioni a quel sentimento di reciproco rispetto, che &#232; il fondamento primo del mantenimento della pace fra i popoli! Alphonse Chodron Barone De Courcel Discorso d&#039;apertura del Congresso internazionale di Parigi (16-23 giugno 1894) &#34;Sono felice ora di fare da apripista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 16px"><em>Possa l&#039;osservanza leale delle regole che presiedono ai nostri giochi aprire le anime delle Nazioni a quel sentimento di reciproco rispetto, che &egrave; il fondamento primo del mantenimento della pace fra i popoli!</em></span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 12px">Alphonse Chodron Barone De Courcel<br />
		Discorso d&#039;apertura del Congresso internazionale di Parigi (16-23 giugno 1894)</span></span></p>
</blockquote>
<p><span style="color:#00f"><br />
	</span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">&quot;Sono felice ora di fare da apripista a questo nuovo testo sulle Olimpiadi, che ci riporta in una realt&agrave; unica, quella dei Giochi, massima espressione di una grande palestra di vita chiamata sport&quot;</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Cos&igrave; Livio Berruti, il campione dei Giochi di Roma 1960, introduce questa storia delle Olimpiadi, che ripercorre le sfide e le vittorie degli eroi olimpici: eroi immortali perch&egrave; &quot;l&#039;oro dei Giochi rimane per tutta la vita&quot;.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Da Dorando Pietri a Stefano Baldini, da Sara Simeoni a Federica Pellegrini, da Jesse Owens a Usain Bolt: la storia dei Giochi Olimpici &egrave; la storia del XX secolo, e la lettura di questo vivace ritratto del secolo passato, e di quel che abbiamo del XXI, lo confermer&agrave;.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Stefano Jacomuzzi ci aveva gi&agrave; raccontato alcuni anni fa la rinascita delle Olimpiadi moderne e il loro successivo consolidamento come appuntamento agonistico di risonanza internazionale. La sua narrazione va dagli incerti inizi dei Giochi di Atene nel 1896 fino ai fatti drammatici di Monaco nel 1972. Il suo tocco accurato ricostruisce la contraddittoria e cambiante trama geo-politica sulla quale ogni edizione dovette costruirsi e ne ricompone i mitici personaggi, con tutti i loro primati e le loro miserie.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Il filo interrotto di quella narrazione viene ora ripresa dai &quot;gemelli storici&quot; del giornalismo sportivo italiano, Giorgio e Paolo Viberti, per completarlo delle edizioni mancanti e per arricchirlo con una selezione di immagini che ricostruiscono le Olimpiadi attraverso i flash che hanno emozionato il pubblico. Attraverso l&#039;occhio esperto dei due reporter torinesi arriviamo fino ai nostri giorni; anche in questo caso, il quadro &egrave; ricco di elementi che permettono al lettore di situare ogni capitolo olimpico in modo globale e perfettamente contestualizzato, inserendo sempre quei nessi sociali, politici ed economici senza i quali non si pu&ograve; comprendere il significato delle Olimpiadi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Passando per i vari aspetti che compongono questa storia, dalle ragioni dell&#039;atleta singolo a quelle superiori degli Stati, dagli obiettivi agonistici a quelli economici, dai condizionamenti politici a quelli sociali, il testo presenta da un&#039;ottica inusuale i nostri tempi e al contempo d&agrave; al lettore una conoscenza esatta e completa di quella che &egrave; la manifestazione sportiva in assoluto pi&ugrave; importante al mondo.</span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><strong><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">CITIUS, ALTIUS, FORTIUS</span></span></strong></span></p>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Pi&ugrave; veloce, pi&ugrave; in alto, pi&ugrave; forte</span></span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">(Motto delle Olimpiadi)</span></span></span></p>
<p><span style="color:#00f"><br />
	</span></p>
<p><span style="color:#800080"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Stefano Jacomuzzi (1924-1996)<br />
	</span></span></strong></span></p>
<p><span style="color:#800080"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Scrittore e critico letterario, ha sempre accompagnato la sua prestigiosa carriera intellettuale con la passione per lo sport. E&#039; autore della classica enciclopedia <em>Gli sport</em> della UTET, e gente di sport &egrave; protagonista del suo romanzo <em>Un vento sottile</em>. Per la SEI ha firmato, tra i molti testi, lo storico commento alla <em>Divina Commedia</em> e il volume <em>Del come riconoscere i Santi.</em></span></span></span></p>
<p><span style="color:#800080"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Giorgio e Paolo Viberti</span></span><br />
	</strong></span></p>
<p><span style="color:#800080"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><span style="font-size: 14px">Ormai da anni voci autorevoli e affermate nel mondo dello sport, i gemelli Paolo e Giorgio Viberti per i loro quotidiani hanno inviato reportages da tutto il mondo per 6 edizioni di Giochi Olimpici, 33 Giri d&#039;Italia di ciclismo, 9 Tour de France, 27 Mondiali, oltre a rassegne iridate ed europee di nuoto, basket, sci, fondo e baseball.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:14px"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif"><span style="color:#800080"><strong>Giorgio Viberti</strong><span class="Apple-style-span">&nbsp;ha condiviso con il gemello Paolo non solo l&#039;attivit&agrave; sportiva (in particolare basket) ma anche anni di giornalismo che pratica dal 1983 per &quot;La Stampa&quot;. Per la SEI ha scritto a quattro mani con il fratello&nbsp;</span><em>L&#039;ultimo avversario. La sfida con la vita di cinquanta campioni dello sport,</em><span class="Apple-style-span">&nbsp;pubblicato nel 2010.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Paolo Viberti</strong>&nbsp; &egrave; entrato a &quot;Tuttosport&quot; nel gennaio del 1980 e da allora ha seguito eventi sportivi in tutte le parti del mondo. Per la SEI ha pubblicato nel 2009 <em>Coppi segreto. Il racconto di Marina, la figlia del campionissimo.</em><br />
	</span></span></span></p>
<p><font color="#800080" face="arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px"><b><br />
	</b></span></font></p>
<p><span style="background-color:#ffff00"><span style="font-size: 16px"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Al volume &egrave; allegato un CD con tutti i risultati e la galleria fotografica&nbsp;&nbsp; </span><br />
	</strong></span></span></p>
<p><a href="http://seieditrice.com/storia-delle-olimpiadi/" target="_blank"><span><span style="font-size: 16px"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Esplora il CD &gt;</span></strong></span><br />
	</span></a></p>
<p><img alt="" height="100" src="http://seieditrice.com/varia/files/2011/11/CD-Olimpiadi-1.gif" width="100" /></p>
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		<title>I COLORI DELL&#8217;ANGELO</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia. San Giovanni, Apocalisse &#160; Il primo &#232; un angelo d&#39;oro. Il suo volo inizia nel settembre del 1260&#160; a contemplare il sanguinario campo di battaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p>Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi.</p>
<p>Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia.</p>
<p>San Giovanni, Apocalisse</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><strong>Il primo &egrave; un angelo d&#39;oro</strong>. Il suo volo inizia nel settembre del 1260&nbsp; a contemplare il sanguinario campo di battaglia di Montaperti, mentre a Siena le campane di tutte le chiese suonano a stormo, e si conclude nell&#39;estate del 1311, nel frinire delle cicale intorno a una cappella abbandonata.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><strong>Il secondo angelo &egrave; rosso</strong>. E illumina come un miracolo il pi&ugrave; riposto, il pi&ugrave; oscuro, il&nbsp;pi&ugrave; umile luogo del convento, il magazzino delle scope: beati i semplici, </span><span style="font-size: 14px">perch&egrave; <span>&nbsp;</span>per loro il regno dei cieli &egrave; gi&agrave; in terra.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><strong>Il terzo &egrave; un angelo bianco</strong>. Sulle sue tracce parte un giovane mercante di tessuti, appassionato di pigmenti e colori: &egrave; l&#39;estate del 1501. Il viaggio lo porter&agrave; sempre pi&ugrave; lontano: a Venezia, e poi a Milano, e poi in Francia, fino alla buia notte di Hertogenbosch, nel Brabante. Ma qui, finalmente, trover&agrave; il colore della luce.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Quale misterioso messaggio si cela dietro l&#39;annuncio degli angeli? Forse, &egrave; una storia di padri e figli. <strong>E Dio, non &egrave; forse il padre degli angeli?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">A dipingere questa grande pala che unisce Medioevo e Rinascimento sono le pitture di tre massimi: Duccio da Boninsegna, Beato Angelico, Hieronymus Bosch.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14px">Ma la storia non &egrave; ancora finita&#8230;&#8230;..</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><strong>Franco Signoracci</strong>, (Vimercate, Milano, 1964), dopo avere lavorato in una nota casa editrice milanese &egrave; passato al mondo della scuola e, dal 1993, insegna letteratura italiana e latina agli studenti del liceo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px">Si occupa anche di divulgazione culturale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px">Ha pubblicato molti racconti per ragazzi, tradotti anche all&#39;estero (<em>L&#39;incredibile storia del cavalier Ottone Ottonieri</em>, 1995; <em>Quanti passi devo fare?</em> 1998; <em>Ali di carta</em>, 2000; <em>La notte pi&ugrave; bella</em>, 2000; <em>I colori di Laura</em>, 2001; <em>Il segreto di Grun</em>, 2005; <em>Le macchine fantastiche di Bubus</em>, 2006; <em>Il mantello e la spada</em>, 2008; <em>Karol</em>, 2011) e i romanzi <em>Santi di nessuno</em>, 2000; <em>Il drappo rosso del Caravaggio</em>, 2003.</span></span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://idr.seieditrice.com/interviste/intervista/i-colori-degli-angeli-i-colori-degli-uomini/" target="_blank"><span style="font-size:16px"><span>Leggi l&#39;Intervista al Prof. Signoracci&gt;</span><br />
	</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background-color:#(color);"><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><a href="http://www.nuzweb.tv/video/i-colori-dellangelo-arte-e-letteratura-a-confronto/#respond "><span style="font-size: 16px;">Guarda il video della presentazione del volume a Cuneo presso l&#39;Accademia delle Belle Arti</span><br />
	</a></span></span></p>
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		<title>A CIASCUNO LA SUA SCUOLA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 08:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e vita]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Un viaggio chiamato apprendimento&#34; Il viaggio che ognuno di noi compie nella scuola, lui individuo unico, insieme ad altre persone che sono i compagni di classe e di scuola, gli insegnanti, tutti coloro che operano nel mondo educativo. Le famiglie. Questo libro, attraverso i contributi di vari studiosi, costruisce un discorso approfondito e un&#039;articolata riflessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">&quot;Un viaggio chiamato apprendimento&quot;<br />
		</span></strong></span></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Il viaggio che ognuno di noi compie nella scuola, lui individuo unico, insieme ad altre persone che sono i compagni di classe e di scuola, gli insegnanti, tutti coloro che operano nel mondo educativo. Le famiglie.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Questo libro, attraverso i contributi di vari studiosi, costruisce un discorso approfondito e un&#039;articolata riflessione su teorie e realt&agrave; dell&#039;educazione &quot;personalizzata&quot;, cio&egrave; su una scuola che realizzi un insegnamento che consideri centrale le specificit&agrave; di ogni alunno.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Un libro importante per il futuro della scuola e quindi della cultura, e quindi della societ&agrave; tutta, perch&egrave; raccoglie le pi&ugrave; aggiornate testimonianze e i pi&ugrave; efficaci documenti sulle esperienze della comunit&agrave; educativa internazionale, nella lucida coscienza che solo dalla comparazione e dalla comunit&agrave; scientifica internazionale possano prodursi convincenti e fondanti progressi. E di questo procedere scientifico &egrave; specialista l&#039;autrice e curatrice Monica Mincu.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">La personalizzazione educativa viene qui analizzata in un&#039;ampia variet&agrave; di ambiti scolastici e disciplinari: ad esempio, personalizzazione basata sull&#039;uso delle tecnologie (Paolo Ferri), come innovazione didattica (tra gli altri, Dominique S&eacute;nore, Chris Watkins e Ruth Deakin Crick), o nell&#039;ambito degli alunni disabili (Irina Horga). La centralit&agrave; dello studente ispira le tesi di Michael Fullan, mentre l&#039;elegante contributo della filosofia spagnola Concepci&oacute;n Naval ne discute la relazione in rapporto alla pi&ugrave; ampia dimensione culturale e sociale, e i giapponesi Ikumi Courcier e Masahiro Nasu studiano la personalizzazione educativa come sovrapposizione di tradizioni antiche e soluzioni adattate alla realt&agrave; dei Paesi: un panorama internazionale che illumina il &quot;viaggio dell&#039;apprendimento&quot; dalle tradizioni occidentali a quelle orientali.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Il libro, nato come testo scientifico per gli studiosi nel campo dell&#039;educazione, si rivela in realt&agrave; come un discorso che coinvolge e interessa direttamente un pubblico attento e sensibile di insegnanti, genitori, pedagoghi, sociologi, e financo economisti e politici.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Ci piacerebbe, naturalmente, che venisse &quot;offerto in lettura&quot; anche ai soggetti principali, cio&egrave; agli studenti.<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Monica Elena Mincu </strong>lavora presso il Dipartimento di Scienze dell&#039;Educazione e della Formazione dell&#039;Universit&agrave; di Torino ed &egrave; specialista di comparazione educativa. Ha pubblicato in questa collana <em>Educazione e cittadinanza nel post socialismo </em>(2004) e <em>L&#039;educazione non neutrale</em> (2007).<br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 16px"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
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		<title>MOMO</title>
		<link>http://seieditrice.com/varia/momo-3</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 14:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo &#232; l&#039;unica cosa che nessuno, nemmeno una persona riconoscente, ci pu&#242; restituire. Seneca Momo &#232; una ragazzina di dieci anni, o gi&#249; di l&#236;. E&#039; orfana, ma &#232; circondata da una grande famiglia di persone che le vogliono bene. Ha una grande virt&#249;: sa ascoltare gli altri in una maniera assolutamente unica. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><span>I<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">l tempo &egrave; l&#039;unica cosa che nessuno,</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">nemmeno una persona riconoscente,</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">ci pu&ograve; restituire.</span></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Seneca</span></span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"><strong>Momo</strong></span><span style="font-family: comic sans ms,cursive"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"> &egrave; una ragazzina di dieci anni, o gi&ugrave; di l&igrave;. E&#039; orfana, ma &egrave; circondata da una grande famiglia di persone che le vogliono bene.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Ha una grande virt&ugrave;: sa ascoltare gli altri in una maniera assolutamente unica. E ha una grande ricchezza: il tempo.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Per questo, e per tanti altri motivi, Momo &egrave; diventata la protagonista di una delle pi&ugrave; straordinarie fantastiche storie moderne: avete visto il film? E&#039; l&#039;opera pi&ugrave; famosa, insieme a <em>La storia infinita</em></span><span style="font-family: comic sans ms,cursive"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">, dello scrittore tedesco Michael Ende.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Ma andiamo con ordine. Momo compare una mattina, all&#039;improvviso, in un mondo che assomiglia molto al nostro, ma dove stanno succedendo delle cose strane.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Una societ&agrave; di &quot;signori grigi&quot; che si dicono agenti della &quot;cassa di risparmio del tempo&quot; opera per convincere un sempre maggiore numero di persone sull&#039;utilit&agrave; di risparmiare tempo. Esso verrebbe restituito con gli interessi dopo il sessantaduesimo anno.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Ma &egrave; una menzogna! Il tempo risparmiato fornisce ai &quot;signori grigi&quot; la materia vitale: essi possono cos&igrave; condurre un&#039;esistenza parassitaria alle spalle degli altri uomini.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Solo un gruppo di uomini riuniti intorno a Momo resiste all&#039;offensiva della societ&agrave; segreta. Ed &egrave; proprio Momo che riesce a strappare a uno degli agenti il segreto della colossale truffa&#8230;.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif"><br />
	</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color:#800080"><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">Lo scrittore tedesco <strong>Michael Ende </strong></span><span style="font-family: comic sans ms,cursive"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">(1929-1995) &egrave; universalmente noto per i suoi due romanzi <em>La Storia infinita </em></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">e <em>Momo</em></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">, ormai considerati testi classici della letteratura &quot;fantastica&quot; non solo giovanile e la cui fama &egrave; stata amplificata dalle fortunate versioni cinematografiche. Scrisse <em>Momo </em></span><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">proprio negli anni in cui viveva in Italia, vicino a Roma.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span><span style="font-size: 14px"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif">&nbsp;</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL MEDICO CHE DIVENTO&#8217; PAPA</title>
		<link>http://seieditrice.com/varia/il-medico-che-divento-papa</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 08:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stragliotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sestante]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Io sono un medico, e pratico la Medicina. La Medicina &#232; la mia moglie legittima, la Letteratura la mia amante&#8230;..&#34; Anton Cechov &#160; Numerosi medici contemporanei e del passato sono oggi famosi in tutto il mondo pi&#249; come letterati, musicisti, artisti, uomini di Stato, che non come grandi clinici o scienziati: tant&#039;&#232; che la gente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">&quot;Io sono un medico, e pratico la Medicina.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">La Medicina &egrave; la mia moglie legittima,</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">la Letteratura la mia amante&#8230;..&quot;</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #800080"><span style="font-size: 14px">Anton Cechov</span></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Numerosi medici contemporanei e del passato sono oggi famosi in tutto il mondo pi&ugrave; come letterati, musicisti, artisti, uomini di Stato, che non come grandi clinici o scienziati: tant&#039;&egrave; che la gente comune ne ignora addirittura la reale estrazione professionale e si mostra sopresa nell&#039;apprendere ad esempio che Anton Cechov fu anche un medico di alto livello, che il musicista Aleksandr Borodin era professore di chimica all&#039;Universit&agrave; di Pietroburgo, che prima di divenire un grande drammaturgo Friedrich Schiller era tenente-chirurgo dell&#039;esercito prussiano, o che nel 1500 fu il dottor Fran&ccedil;ois Rabelais a scrivere <em>Le avventure di Gargantua e Pantagruel</em> dovo averle inventate e raccontate al letto dei suoi malati. Medici erano anche il celebre romanziere Archibald Cronin, l&#039;eroe-guerrigliero Che Guevara, l&#039;architetto Perrault che costru&igrave; il colonnato del Louvre, o Pietro Hispano che divenne papa Giovanni XXI&#8230;&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">In molti casi l&#039;essere medico giov&ograve; sicuramente alla loro&nbsp;&#8230;..seconda autentica professione: Conan Doyle pot&egrave; cos&igrave; creare con cognizioni mediche specifiche i personaggi di Sherlock Holmes e del dottor Watson, o Dino Risi (e Oliver Sachs) le trame e i protagonisti di film famosi. Il che d&#039;altra parte non esclude che in tutti questi (e numerosi altri) &quot;Medici, ma non solo&quot; esistesse innato il DNA del grande artista, senza il quale essi non sarebbero certo divenuti famosi.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px">Un originale caleidoscopio quanto mai avvincente di storie e vicende curiose, <em>mai documentate e narrate </em>in modo cos&igrave; vivace.</span></p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><span style="color: #800080"><strong>Luciano Sterpellone</strong>, patologo clinico, accanto all&#039;attivit&agrave; professionale di medico si &egrave; sempre occupato di divulgazione della cultura medica e di giornalismo scientifico. E&#039; stato per anni ideatore e conduttore di programmi storico-scientifici alla RAI, redattore di importanti quotidiani nazionali e riviste estere, autore di oltre centoventi libri, dei quali alcuni tradotti in lingue straniere; tra questi <em>Le cavie dei Lager</em> con prefazione di Simon Wiesenthal.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14px"><span style="color: #800080">Ha vinto il Premio Saint Vincent 2001 per la divulgazione medica. Nella presente collana ha pubblicato <em>Famosi e malati</em>, <em>Hollywood Hospital</em>, <em>Camici in giallo</em>, <em>A pranzo con la Storia</em></span></span></p>
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