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Percorso ipertestuale “Dante e gli altri”

La ricchezza, la vitalità di un’opera letteraria consiste anche nella possibilità di dialogo con altri testi poetici, con altre realtà culturali, sociali, esistenziali. Questo vale soprattutto nelle opere grandi, che comprendono una visione globale e complessa del mondo; è proprio il caso della Commedia dantesca. A volte si tratta di rapporti diretti (è il caso delle “fonti”, cioè di quei testi che l’autore legge e da cui trae ispirazione: per Dante l’esempio più evidente è Virgilio e in particolare l’Eneide); a volte è il caso simmetrico delle “discendenze”, cioè di quelle opere e di quegli autori che a loro volta prendono spunto e occasione poetica da testi precedenti (rispetto a Dante, si tratta ovviamente di una tradizione ricchissima, da Ariosto a Pasolini). Altre volte ancora si tratta di suggestioni e corrispondenze comuni per atmosfere o tematiche o scelte formali che, anche se non presuppongono un concreto rapporto di scrittura e di testo, si arricchiscono a vicenda di valori letterari e di stimoli culturali (sarà il caso di un personaggio come Ulisse che dall’antichità fino ai giorni nostri continua a essere oggetto di poesia per il suo fascino simbolico o le contraddizioni morali suscitate dalle trasgressioni sentimentali che da Paolo e Francesca giungono almeno fino ad Anna Karenina e a Madame Bovary). A questa tipologia di letture intertestuali è dedicato il percorso culturale e didattico qui presentato. In corrispondenza di specifici canti della Commedia vengono proposti dei temi e dei brani letterari che espandono e arricchiscono il significato, il gusto del testo dantesco e il suo rilievo didattico-culturale.

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