Sapere nel tempo

Normativa sulle fotocopie

Il nuovo regime delle fotocopie (art. 68, co. 3, 4 e 5 Legge diritto d'autore, introdotti dall' art. 2.2 L. 248/2000 e modificati dal d.lg. 68/2003)  riguarda le fotocopie presso centri-copia. Per le Biblioteche, si veda più avanti.

Nel dicembre 2000 e nel novembre 2005, è stato prima raggiunto e poi perfezionato un accordo fra S.I.A.E., A.I.E., S.N.S. da una parte e dall'altra C.N.A, Confartigianato e C.A.S.A., Confcommercio.
In occasione dell'aggiornamento del 2005 l'accordo è stato sottoscritto anche da S.L.S.I., U.I.L-U.N.S.A, C.L.A.A.I e LegaCOOP.
L'accordo riguarda la riproduzione, a pagamento a uso personale, di libri fino ad un massimo del 15%, nell'ambito dell'art. 69, co. 4 legge cit.
Per le opere escluse, tale genere di fotocopia non sarà consentito.

Il regime delle fotocopie, a oggi , è il seguente: nelle copisterie aderenti a C.N.A., Confartigianato, C.A.S.A. o Confcommercio si possono fare, senza consenso dell’editore, fotocopie ad uso personale, sulla base dell'accordo citato, da attuazione art. 68 co. 4 legge cit.

Chi vuole fare fotocopie per uso diverso da quello personale può chiedere autorizzazione all’AIDRO. Il numero di pagine non può essere superiore al 15% delle pagine del volume.
Le richieste per questo tipo di riproduzione vanno inoltrate a:

Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'ingegno (AIDRO) Corso di Porta Romana n. 108, 20122 Milano
sito: www.aidro.org – e-mail:  segreteria at aidro.org

Le fotocopie possono essere effettuate con qualsiasi fotocopiatrice a disposizione del richiedente.
La violazione della norma comporta sanzione penale (Art. 171 ter l. citata) e amministrativa (Art. 171, 174 bis e 174 ter).

Per le opere conservate nelle biblioteche pubbliche la legge prevede:

  • La possibilità di riproduzione ad uso personale, sempre entro il limite del 15% di ciascuna opera.
  • Soltanto per le opere rare e fuori dai cataloghi degli editori e -per questi motivi- di difficile repereribilità sul mercato, non opera il limite del 15%. Per queste fotocopie è previsto un compenso forfettario, determinato con accordi fra Siae e le categorie interessate.
  • L’accordo più rilevante è quello stipulato dalla Siae con, da una parte, Aie (Associazione italiana editori) e sindacati scrittori (S.N.S. e U.N.S.) e, dall'altra C.R.U.I. (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). In base a tale accordo, che deve essere ratificato dalle singole Università, la Siae riceve un compenso annuo per ogni studente iscritto.
    I bibliotecari sono tenuti a informare gli utilizzatori dell'esistenza del limite del 15%.
    Sono stati stipulati accordi analoghi con altre organizzazioni di biblioteche (non ancora con le biblioteche dipendenti dagli Enti Locali).
  • Nelle biblioteche che non hanno stipulato accordi chi fotocopia è comunque tenuto all'osservanza degli art. 68 co. 2, 3, 5 e 6. In tali biblioteche, quindi, non si possono fare fotocopie che, per loro natura ed entità, si pongano in concorrenza con la diffusione del libro.
  • La violazione delle norme comporta responsabilità civile e, quantomeno, la sanzione amministrativa di cui all'art. 171 co. 3 legge cit., introdotto dal'art. 2.4 l. 248/2000.

Il testo della legge sul diritto d'autore può essere consultato sul sito della Camera dei Deputati.
Il testo del successivo Decreto legge 68/2003 è disponibile sul sito del Parlamento.

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