Sapere nel tempo
SEI VARIA
E.L. Bartolini De Angeli, P. Fornaro, G. Lapis, B. Nuti, G. Olivero, D. Vella
Introduzione di Marina Sozzi

IL MONDO CHE VERRA’

Le immagini dell'oltretomba nelle religioni del mondo

Io dico che se fosse possibile

sapere ciò che ci aspetta dopo la morte,

nessuno più avrebbe paura.

Lev Tolstoj

 

La vita continua?

Il “Villaggio Globale” dell’oltretomba.

 

Tra illusione antropologica e rivelazione religiosa, l’idea di una vita dopo la morte accompagna da sempre la storia e la preistoria dell’umanità: dai graffiti neolitici alle contemporanee visioni new-age, ogni singolo uomo, ogni società, ogni religione ha un suo immaginario sul mondo che ci attende alla fine del nostro tempo sulla terra.

In questo libro si presentano le principali rappresentazioni dell’Oltremondo, così come sono state definite in secoli di riflessioni e di culture (e di paure).

Sarà l’Ade degli antichi greci-latini, che raggiungeremo sulla barca di Caronte. O sarà il ghiacciato e iperboreo castello di Odino. Più probabilmente, saranno gli inferni e paradisi cristiani, o l’islamico Giardino delle Delizie, o ancora l’Isola delle Terre Pure delle anime buddiste.

Ma quale sorpresa sarebbe ritrovarsi invece accolti dal nasuto dio egizio Anubi, o tra i bianchi bufali dei verdi pascoli di Manitù!

 

Elena Lea Bartolini De Angeli, Di origini ebraiche da parte materna, docente di Giudaismo ed Ermeneutica Ebraica presso l’Istituto Superiore di Scienze religiose di Milano e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Fra le sue pubblicazioni: Per amore di Tzion. Gerusalemme nella tradizione ebraica, (Cantalupa 2005).

Pierpaolo Fornaro, Classicista e comparatista; già docente di Letteratura Greca all’Università di Torino e membro del Comitato Scientifico del «Lessico della Classicità» (Roma 2008), ha pubblicato traduzioni e studi su Ezechiele il Tragico, Flavio Giuseppe, Ovidio, Leopardi. Tra le sue piu recenti pubblicazioni: Tradizione di tragedia. L’obiezione del disordine da Omero a Beckett (Milano 2009).

Gabriella Olivero, Laureata in Archeologia Greca e Lingue Orientali, si è occupata della cultura dell’India e delle sue suggestioni sui viaggiatori occidentali e sul mondo dell’opera lirica (Luigi Illica e il fascino dell’Oriente: un interesse costante tra dotte letture e suggestioni poetiche, in Verso Tosca: Luigi Illica nella cultura europea del secondo Ottocento Piacenza 2010).

Dominic VellaArabista, editor di «An-Naqd» e di «The Islamic Cyclopaedia» (La Valletta, 1998), lavora attualmente (insieme a Dima Alhabis) a uno studio sui ruwāt di eta omayyadeabbaside (“Un jeu de miroirs coulissantes”: pour une approche aux philologues arabes médiévaux, in corso di stampa).

Giovanni LapisLaureato in Lingue e culture dell’Asia orientale e in Scienze delle religioni presso le Università di Padova e Venezia, si e specializzato in religioni e filosofie del Giappone. Collabora con l’Università Ca’ Foscari Venezia e con altre realtà di Roma e Torino in progetti di valorizzazione della storia delle religioni nelle scuole.

Beatrice NutiLaureata in Storia del Cristianesimo presso l’Università Sapienza di Roma. Dopo un periodo di formazione presso l’EPHE di Parigi, attualmente è dottoranda in Storia presso la Scuola Normale di Pisa. Collabora in progetti di educazione alla cittadinanza attraverso la storia delle religioni promossi dall’associazione Uva-universolaltro in alcune scuole di Roma e alla rivista  «IRInews. Insegnare le religioni in Italia».

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